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Jamfashion

La collezione Autunno Inverno 2012-13 di Au jour le jour sarà un trionfo di colli e colletti sofisticati per tutti i gusti.

Tenetevi pronte a scoprire il collo. Sarà proprio lui il centro dell’attenzione della prossima stagione, grazie a colletti décor di abiti e camicie stampate, ma anche a profili ultradecorati di maglie e pull. Lo so, lo so che non siamo nemmeno pronte alla prova bikini e già parliamo di autunno-inverno, ma potreste trovare degli spunti interessanti a partire da adesso.

Ce lo avevano già preannunciato le scorse stagioni, ma adesso gli Au jour le jour (giovane e italianissimo brand fondato nel 2010 da Diego Marquez e Mirko Fontana) sembrano proprio non riuscire a fare a meno di decorazioni da collo.

Guardate cosa si sono inventati: colli-pettorine con cristalli che sembrano rubati a chandelier d’antan (puoi anche staccarli e portarli sulla T-shirt), maxicolletti jacquard, in maglia o in pelliccia, ma anche pietre multicolor, strass e delizioni animaletti ricamati a bordo maglia. Adoro le volpi di perline (si intonano perfettamente ai miei capelli), ma anche i fascinosi fenicotteri e le simpatiche papere: potrebbero diventare le mie fashion mascotte di stagione.

Inutile dirvi che sono una fan del talentuoso duo Au jour le jour. E voi, che ne pensate di questa colletto-mania?

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Categorie: Visti da vicinoYoung and Beautiful

Questo week end mi sono data (tanto per cambiare) allo shopping. Ma questa volta sono andata in un posto davvero speciale: al mercatino Cherie’s Tree House a Milano, che è anche uno dei Meet Up di Glamour.

Cos’ha di così speciale questo evento?

1- Ci trovi brand supercool e talenti emergenti italiani e internazionali davvero interessanti. E’ un posto perfetto per fare ricerca.

2- Qui si compra direttamente dal “produttore al consumatore”. Non ci sono intermediari, ecco perché i prezzi sono molto più bassi.

3- L’atmosfera è rilassata e friendly, ascolti la musica del dj set, fai acquisti e chiacchieri tra piume e bolle di sapone con Sylvie e Chiara, le menti di questo happening.

Se ve lo siete persi non temete, ce ne saranno altri. Seguiteli su Cheriestreehouse.com e date un’occhiata al mio shopping/scouting.

Ma il mio week end nel segno dei mercatini/happening non finisce qui. Nel prossimo post ve ne racconto un altro, e ve li svelerò tutti (molto presto!) proprio su Glamour. Stay tuned!

 

Gli occhiali di Sunettes

I cerchietti di Babbu

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Categorie: Fashion NewsVisti da vicino

 

Pensateci bene, magari ne conoscete anche voi. Di quei personaggi “multitalented” in giro ce ne sono parecchi.
Magari si nascondono dietro a una consolle, un blog, un computer. Sono quelli su cui non avreste scommesso una lira, eppure da bambini zitti zitti suonavano Bach e leggevano Nietzsche, coltivavano mille interessi diversi, e lo fanno ancora oggi. Sono i professionisti del multitasking.

Ecco, Margot Bowman mi dà subito l’impressione di far parte di questa categoria: vive a Londra, dove fa l’illustratrice, la designer e la dj. Ma non solo. E’ il direttore creativo di The Esthetica Review, una pubblicazione che parla di ethical fashion: esce due volte all’anno ed è nata con la collaborazione del British Fashion Council.  Ovviamente è stata chiamata qua e là per realizzare dei lavori ad hoc (è in cantiere un Cartoon per AnOther Magazine, tra gli altri), e sempre ovviamente la sua collezione è davvero cool. Le viene bene: i murales, l’homewear, il packaging…  Insomma, che dire? Beata e brava lei.
Qui vedete alcuni dei suoi lavori creativi e gli outift della capsule collection “Albion 2080″: pezzi second hand che vivono una seconda fashion life grazie ai suoi interventi artistici.

Riciclo, ecologia, coscienza etica, moda d’avanguardia e vintage revolution. Un mix davvero niente male.

 

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Ognuno ha la mamma (e la figlia) che si merita.
La mia è una donna romantica, dal gusto classico, sempre chic e impeccabile. Di quelle donne dalla sensualità mai sguaiata, ma sussurrata nelle nuance soft di tailleur con gonne a ruota e pantaloni rigorosamente a tubo.

Mia madre non è mai stata una rocker. Lei ascolta Mina e Gino Paoli, è cresciuta guardando il Carosello e da bambina a Babbo Natale chiedeva sempre un set di pentole da cucina.
Mia madre ha i capelli rossi, proprio come me, ma non se li è mai tinti di blu né tantomeno li ha sfumati nei toni magenta/fuoco e fiamme dei crazy colors.
Mia madre mi ha vista impugnare una chitarra elettrica e andare in giro con una band di quindicenni con jeans strappati e improbabili catene appese al collo, e me lo ha lasciato fare (dopo avermi pedinata per settimane, sia ben chiaro).
Mia madre mi ha vista crescere, cadere, gioire, piangere, sognare.
Io l’ho vista amare, donare, talvolta indirizzare con slancio degli oggetti nella mia direzione (senza mai colpirmi). Lo ha sempre fatto con innata eleganza. Grazie mamma!

E oggi, in memoria dei vecchi tempi e del mio primo tatuaggio che per poco le fece venire un infarto, la voglio festeggiare così, in versione punk-rock. Questo cerotto-tattoo è la mia “Mom Celebration” che almeno per una volta non la farà incaxxare come una biscia.
Sono un’idea firmata Accountrements: io ho scelto gli Skin Art, ma ci sono anche i Cupcakes, i Crime Scene (con i nastri gialli delle scene del crimine), e perfino i Toast Bandages. Li trovate anche online.

Quindi: TANTI AUGURI MAMMA! ti voglio bene!

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Un mio amico aveva un cane che sbavava di continuo. Era bellissimo, lo chiamavo Slimer, proprio come il fantasma verde che appare nel film Ghostbusters -Acchiappafantasmi, il “fantasma di John Belushi” che continuava a perdere liquido verdastro dappertutto.

Ecco, l’ho presa un po’ alla larga perché la collezione di Gerlan Jeans (la mente del brand è la biondissima che vedete qui) mi ricorda tantissimo proprio quel fantasmino. In effetti di ispirazioni inquietanti ce ne sono eccome: teschi, croci, leggings, boots… E ancora: tocchi fluo dalla punk attitude, T-shirt con slogan irriverenti e altri dettagli strong. Una collezione da paura.

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Il gioco è vecchio, ma nelle mani giuste diventa subito speciale e iper contemporaneo. Decostruire, riassemblare, “pasticciare” con gli abiti usati (o solo dettagli di vintage suites) e dar vita a nuove silhouette, nuovi pezzi moda avant-garde. Nascono così le creazioni del lituano Aiste Nesterovaite. Sono veri e propri “Wearable accessories for wearable adventures“.

Dalle sciarpe alle maxibag, dai colletti ai grembiuli, il twist è sempre ironico, easy chic, e con un tocco decisamente artistoide.

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Se qualcuno non l’avesse notato ve lo dico subito: ho fatto una videointervista a Chiara Ferragni con l’iPhone con ripresa verticale. Ero completamente fusa. Sorry, sorry, sorry!

Ero a Barcellona, e la sera prima avevo fatto bagordi e dormito molto, ma molto poco :-)

Ed è proprio qui che un po’ di tempo fa ho incontrato tre superblogger, Chiara Ferragni (blondesalad.com), Andy Torres (stylescrapbook.com) e Carolina Engman (fashionsquad.com). L’occasione era la realizzazione di un video per il lancio della linea Werelse per Mango Touch: una collezione di accessori disegnata insieme al team Mango Touch (label di accessori Mango) composta da 3 borse, 3 paia di scarpe, 1 porta I Phone, 1 porta pc portatile, 1 foulard e 1 collana. Le tre star del web hanno infatti unito le loro forze creando il sito werelse.com dove vendono principalmente T-shirt create in collaborazione con altri brand. Ora ci trovate anche la nuova linea che vedete qui (ad aprile nei negozi). Ma non è finita.

Tra un caffé e una Coca-Cola nel vano tentativo di svegliarmi, è arrivata sul set Rossy de Palma. Mi sono infilata nel camerino mentre si sfilava gli stivali, e mi ha detto che avrebbe interpretato una specie di “Miranda spagnola”, un’editrice di moda alle prese con le 3 blogger.

«E’ una sorta di fashion spy story, ma non posso svelarvi molto di più. La moda? Mi piace da sempre, e l’idea di intepretare questo personaggio mi diverte molto» mi ha spiegato.

Confesso: il regista filmava, i fidanzati delle blogger scattavano foto, chiacchieravano e facevano skate, e io sognavo soltanto un morbido letto. Il mal di testa mi ha accompagnato fino all’aereo che ho preso qualche ora più tardi. E il video? Non ci ho capito granché, lo guarderò online sul sito/blog di Mango. Voglio sapere cosa ne pensate.

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Nome: Zana Bayne

 

Cosa fa: E’ una fashion accessory designer, ed è anche una blogger. La trovate su GarbageDress.

 

Chi è: Nata a Seattle, studia arte a San Francisco, ha vissuto a Berlino e ora vive a New York, dove produce i suoi accessori in pelle.

 

Il suo stile è Seducente, grintoso, anticonformista, noir.

 

Ci piace perché: I suoi pezzi gothic dark spaziano da cinture a bracciali, fino a corpetti-bondage. Sono strong, ma basta portarli con una T-shirt o con un abito fluido per cambiare il twist.

 

In parole povere «A ognuna il suo leather touch».

 

 

 

Categorie: Travel SetterVisti da vicinoYoung and Beautiful

Si chiamano Pokemaoke. Sono ballerine funny&handmade, e sono eco. Ogni applicazione è interamente cucita a mano e ricicla oggetti di uso quotidiano nel segno dell’ethical living. Vecchi bottoni, tappi di sughero, chiavi… di tutto un po’. L’idea è quella di proporre un fatto a mano che è andato perduto. E’ una piccola ribellione contro il costante bisogno di sentirci griffate, che spinge Pokemaoke a lanciare anche due linee di t-shirt. Tutte con un messaggio stampato che sembra gridare: “no! Noi non siamo fashion victim!“. Ma alla fine, sinceramente, chi ci crede? Forse neanche le stesse, italianissime, creatrici della collezione…

Categorie: Eco & Co.Fashion News

 

Mi è piaciuta fin da subito, Licia Florio. Con quella sua prima linea di knitwear F/W 2011/12 “The city my forest” scovata a Parigi, la stilista e blogger piemontese dal talento in erba andava tenuto d’occhio.

E adesso, con “Seawolf”, la collezione SS 2012, si è conquistata un posto speciale nel mio cuore di fashion victim. Sarà perché ha scelto una modella dai capelli rossi per questo splendido lookbook, creandomi immediatamente un complesso di identificazione/sogno/desiderio impossibile di essere figa come la coscialunga qui sotto? Sarà.

Di sicuro c’è lo zampino del red power. Ma c’è anche la semplicità delle forme, quel minimalismo street chic che sta bene a tutte, che ti fa sentire subito cool. I colori: dai pastelli al rosso (torna sempre!) in tutte le sue sfumature. Chemisier, abiti -trapezio, T-shirt doppiate in chiffon, maxigilet e gonne a ruota dall’allure rétro. Una donna preraffaellita approdata nel pianeta 2012. E poi, diciamocela tutta: di questi tempi le corbellerie decorative non sono forse destinate a morire negli armadi?

Ogni tanto facciamo come Licia, e concediamoci il guizzo creativo di una moda romantica, femminile, cool, ma pratica. Troppi fronzoli a volte schiamazzano. E noi non vogliamo essere donne sguaiate, vero?

 

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